Harambèe 2014

martedì 07 ottobre 2014

27/09/2014, ore 10:30.

“L’evento Harambée 2014 inizierà tra poche ore.”

Noi giovani dell’Ispettoria meridionale, come da tradizione, non potevamo che confermare l’invito.

E così, con una buona dose di entusiasmo e un pizzico di curiosità, siamo partiti per Colle don Bosco, dove tutto è cominciato.

Lì, nella sua casetta, vicino la sua stanzetta, abbiamo letto “Il sogno dei nove anni”, con il quale don Gianpaolo, durante la messa nel santuarietto Maria Ausiliatrice, ci ha ricordato che don Bosco ha avuto il coraggio di seguire il proprio sogno. Quel sogno che ci ha permesso di essere lì in quel momento, insieme. Allo stesso tempo, ci ha invitato a inseguire il nostro, mantenendo i piedi per terra.

Più tardi, ci siamo recati in teatro dove è iniziato ufficialmente il nostro Harambée: testimonianze lontane raccontante tramite alcuni video e testimonianze vicine, come quelle di un sacerdote, di una giovane coppia sposata e di un ragazzo, raccontate sul palco, tramite un microfono. Quattro persone diverse con tre esperienze diverse, ma che lanciavano tutte il medesimo messaggio:

“La missione ti cambia totalmente e può stravolgere la tua vita.”

A seguire, il nostro gruppo si è separato per confrontarsi con le altre ispettorie e alcuni missionari partenti, sulle esperienze estive vissute, su cosa può spingerci a viverne una per la prima volta, su quali sono i motivi della nostra presenza all’Harambée.

La giornata stava per volgere al termine, infatti dopo un momento di festa e di confronto, ci siamo recati in chiesa per il rosario missionario, pensato e organizzato dalla nostra Ispettoria; e in un suggestivo e bel clima di preghiera, suor Alaide ci ha dato la buonanotte.

La mattinata è cominciata abbastanza presto, e dopo una veloce colazione siamo partiti alla volta di Valdocco, dove con ansia abbiamo atteso e poi con gioia accolto, il nostro Rettor Maggiore.

Dopo una calorosa accoglienza, don Ăngel ha tenuto un discorso con il quale ci ha incoraggiati a donare la nostra vita perché questo è garanzia di vera felicità, perché solo così la nostra vita può essere vissuta in pienezza, e soprattutto perché questa è l’essenza del Vangelo ed è quello che ci chiede il Signore.

Ecco giungere il momento centrale di tutto l’Harambée: il mandato missionario durante la Santa Messa presieduta dal Rettor Maggiore. Come ogni anno, questo è stato il momento più emozionante durante il quale sono state ricordate la prima spedizione missionaria, avvenuta 145 anni fa in Argentina, e la missione di don Bosco, cominciata e terminata nella sua terra.

Carichi di emozione e toccati nel profondo del cuore dalle diverse testimonianze, dall’incontro con il Rettor Maggiore e il nostro padre don Bosco, siamo tornati a casa.

E “da adesso in poi” forse qualcosa sarà cambiata o cambierà, forse riusciremo a donarci di più, forse riusciremo a vedere l’altro come nostro fratello, perché andando incontro a lui, sarà come andare incontro a Gesù. Solo così saremo in grado di metterci davvero in gioco e accettare le grandi sfide.

Al prossimo Harambée!


Sara Dimatera

Basilica Colle Don Bosco


Torna all'archivio

News ANS

  Nessun contenuto disponibile

Newsletter

Mantieniti aggiornato, ricevi le nostre news